Canon Eos RP - Cronache di amore ed odio

Aggiornamento: 11 ago 2021

po tanto tempo senza scrivere in questo blog di grandissimo successo e pieno di audience, dovevo trovare un argomento che potesse interessare i miei 5 lettori.

E sappiamo tutti che le entry level sono un argomento estremamente sexy e di sicuro interesse vero??

- no!

Ah no?

Vabbè. Io su questo mi ero preparato, di questo parlo.




Quando hanno presentato la RP io avevo una Eos R, il primo modello. Scherzando, con gli amici abbiamo sempre pensato che la P stesse per "povery", la rp doveva essere la sorellina minore, un po' sfigata, inadatta al lavoro e palesemente castrata per tanti generi.

- E allora perchè l'hai comprata? Cretino!

Vero, perchè l'ho comprata?

Perchè con una reflex, per mia grandissima colpa, non so quasi più scattare, abituato a AF continui su ogni tipo di occhi, display posteriori che funzionano meglio di mirini vari, preview che mostrano in tempo reale bilanciamento del bianco, esposizione e persino la reazione del cliente.

Il mio primo corpo è una R6 (di cui magari poi parleremo), e l'investimento che questa macchina si è portata con se non mi ha lasciato grandissima libertà in termini di budget. Mi serviva un secondo corpo, mirrorless, possibilmente Canon, sotto i 1000€. La mia m50, per quanto la adori, non è proprio indicatissima per essere affiancata alla r6, trovo troppo differente la cromia delle due macchine, quindi non era un'opzione.

E allora un notissimo sito di e-commerce il cui proprietario è recentemente andato nello spazio ha proposto la rp ad un prezzo interessantissimo, poco più di 800€, condannando così il mio portafogli ad un ulteriore (e terminale) dissanguamento.

Diciamoci la verità, l'ho presa convinto di non usarla mai. Ho preso anche un orribile battery grip cinese, il tasto di scatto non funziona ma allunga di parecchio la durata della batteria, per cui tant'è.

E proprio nella convinzione di non usarla mai, cercando di giustificare a me stesso per rinnovato masochismo un enorme disgusto nei confronti della piccolina (che chiameremo Luisa, si è una Lei), ho ovviamente iniziato ad usare solo quella. E iniziare ad usare una macchina con fortissimi preconcetti, alla ricerca di qualcosa che non va, non è la migliore delle premesse, mai.

E qualcosa che non va l'ho trovata subito, o quantomeno mi sono subito convinto di averla trovata: il fuoco non è all'altezza di R6 (Ofelia, per gli amici), la tenuta iso è minore, l'ergonomia non è nemmeno paragonabile... Ma che cazzo sto facendo?

Si, perchè ad un certo punto ho iniziato a chiedermi perchè, per cercare il pelo nell'uovo, stessi paragonando una macchina da 800€ ad una da 2800€.

E quasi in contemporanea con la consapevolezza che dovevo smettere di fare lo stronzo con la RP, ho iniziato a vedere i primi risultati delle foto scattate con la piccolina, intanto portata con me in viaggio in giro per la Toscana.

E devo dire che alla fine Luisa si comporta molto bene. Ha un AF che, pure non al livello della sorellona sotto steroidi, si lascia usare ed è estremamente affidabile, secondo me ben più di blasonate ed arancioni terze generazioni (di cui non è il caso di fare il nome, perchè sarebbe lesa maestà).

Il sensore si lascia domare bene, chiaramente non permette recuperi allucinanti e non mostra i muscoli ad alti iso, anzi è consigliabile fermarsi a 3200/6400 (che con una buona pulizia risultano ancora utilizzabili). Ma quando ho iniziato era già impensabile arrivare a 1600 iso, per cui perchè menarsela?

La sorpresa più bella è arrivata su pc, però.

La Eos R era parecchio lontana, come resa, dalla mia adoratissima 5d2, regina incontrastata, per me, dei colori. La r6, se possibile, è ancora più "neutra", lontana dalla colorimetria iniziale di Canon. La RP invece, con mio grande stupore, è una Canon propriamente detta sotto quel punto di vista, forse l'ultima Canon "vintage" in termini di resa. Che in un corpo mirrorless, relativamente moderno, è tutt'altro che una cosa secondaria.

L'ergonomia poi, tutto sommato, è buona. La macchina è più piccola di r6 ed in mano si sente, ma paragonata ad un equivalente Fuji (la cui ergonomia, se escludiamo la xh1, è inesistente, e lo dice uno che impazzisce per fuji) o a Sony (non mi ammazzate, ma a7III e simili non sono fenomeni a questo riguardo) non solo si difende bene, ma risulta anche molto comoda. Forse l'aggiuntivo per avere un po' più di spazio per il mignolo, se non costasse 100€, sarebbe definitivo per renderla comodissima in mano. Amen, con il battery grip schifosissimo cinese di cui sopra l'ergonomia diventa comunque ottima.

Il risultato di questi miei pellegrinaggi fisici e viaggi mentali, ad oggi, è che la r6 rimane a casa, quando non si tratta di lavoro, e la RP, specialmente con il 50 RF 1.8 che è ridicolmente piccolo, è sempre, sempre sulla mia spalla, e si è fissata li senza che effettivamente mi accorgessi di quanto stava succedendo. Devo quindi ammettere che questa piccolina è un ottimo secondo corpo per un professionista che vuole anche un giochino da portarsi sempre in giro, e si candida ad essere un ottimo primo corpo per tutti gli amatori che non hanno necessità pesanti (che alla fine manco io ho).

Vi lascio, come sempre, qualche immagine che dia l'idea di quello che la piccolina può fare.







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