Fare fotografia con poco - la guida del ritrattista squattrinato

Premessa: fare fotografia con poco si può leggere anche come "fare fotografia con tutto".

Detto ciò, parliamo delle soluzioni (punk) per far sopravvivere il portafogli quando si tratta di fotografia di ritratto, per essere precisi parliamo della soluzione che ho scelto io.

Nel lontano 2012 ho fatto una cazzata, e poi ho fatto qualcosa di giusto: ho comprato una 6d ed una eos M.

La cazzata fu la 6d. Scelsi di cambiare la mia amatissima 5d2 con quella macchina, ma non è mai sbocciato il feeling, troppo diversa dalla mkII sotto tanti punti di vista, la presi fortemente sulle scatole. E comprai la eos M perchè non volevo portarmi appresso la reflex, tanto mi stava antipatica: fu un colpo di fulmine. La prima mirrorless su cui mettevo le mani. Presa in kit da mw con 22mm ed adattatore per ottiche EF, con il 22 era più piccola dell'iphone 3gs che avevo in tasca all'epoca. Una rivoluzione. Niente mirino, schermo touch, tutti i comandi su schermo, effettivamente proprio come uno smartphone. E non la pagai nemmeno tanto, specialmente se si raffrontano i prezzi a quelli odierni, 399€ nuova con lente, adattatore e flash era ottimo.

Oggi si trova anche a di meno, oltre ad una serie di nuovi modelli interessantissimi, come la m50.

Certo, l'af andava usato solo in af-s, niente inseguimento nè altro, la macchina era parecchio lenta e c'era quasi un secondo di shutter lag. Ma abituatisi a questi problemi, la rivoluzione era davvero totale. Macchina in tasca in qualsiasi momento, qualità da reflex (ragà quel 22 è nitido da fare spavento) e via, si esce a scattare, perchè qualcuno dice giustamente che la macchina migliore è quella che hai con te.

Con l'adattatore poi, montato il 50 1.8 (possibilmente stm), ecco un set up da ritratto con cui si possono fare grandi cose.

Il 50ino, superati i problemi di maf che su reflex si possono riscontrare per il sistema di af a fase, va benissimo. Stacca bene, ha una buonissima nitidezza, niente di cui lamentarsi.

La macchina mette a fuoco, e per quanto sia lenta difficilmente sbaglia.

Il costo, ad oggi, di un set simile, può essere pure inferiore a 300€.

Così l'ho utilizzata in un set con Rosangela, forse la ragazza che fotografo da più tempo, sicuramente nel podio per le ragazze con gli occhi più belli che io abbia fotografato.

Gli ingredienti del set sono stati: una vecchia macchina da utilizzare senza paura di buttarla o rovinarla, una spiaggia, fortunatamente il mare calmo, ed un pannello riflettente.

Pannello che, si badi, è forse l'elemento più importante di tutto questo prolisso discorso. Tra la possibilità di riflettere la luce e quella di smorzarla, ci ha permesso di realizzare con pochissimo un set davvero davvero bello.

Pertanto, al di là di questa breve (ma nemmeno tanto) filippica sulla EOS M, la morale del post è che per fare ritratto quando si è squattrinati basta un bel 50ino su una fotocamera apsc, purchè accompagnato da modificatori di luce (pannello riflettente, flash) utilizzati nella giusta maniera, come costantemente spiego nei workshop e nei corsi che tengo per IMMAGINI SNC FOTOGRAFIA (tra l'altro, è in partenza il 15 novembre la nuova classe di fotografia base, covid permettendo, se qualcuno dovesse essere interessato).

Ma ora, ho già detto troppe parole, di seguito le foto realizzate con la eos m ed il 50mm 1.8.






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