Fotografia con poco - Viltrox Speedbooster

Tutti abbiamo, chi prima chi dopo, un periodo della nostra vita "fotografica" caratterizzato da una marcatissima voglia di passare a sensori più grossi. Ti svegli un giorno e la scimmia sulla tua spalla, che mai è stata calma in vita sua, inizia ad urlare e a picchiettarti in testa come non mai, gridando che il tuo sensore è troppo piccolo, che nella vita conta avere un sensore grosso, perchè le dimensioni fanno la differenza. E no, non c'è (ancora) niente di ambiguo, nessun doppio senso in questo discorso.

La mia scimmia si svegliò per la prima volta quando avevo la canon 600d (ma che maccina era la 600d ragà?), e a furia di battere mi convinse a prendere una 5d2. Il passaggio fu azzeccato, la macchina era una gran bella macchina, ma le mie foto non furono rese migliori da questo cambio.

Oggi apsc e fullframe tendono ad assomigliarsi sempre di più sotto i profili di gamma dinamica e resistenza al rumore, basta pensare alle magie che sta facendo Fuji. Un sensore fullframe conserva un vantaggio innegabile solo per quanto riguarda la gestione della profondità di campo, delle distorsioni, e di tutto ciò che comporta l'utilizzo di una lente più corta per inquadrare lo stesso angolo di campo. Su apsc, per inquadrare un angolo di campo di circa 46° è necessario usare un 35mm (approssimativamente). Su full frame invece, per avere lo stesso angolo di campo, si utilizzerà un 50mm. Questo comporta minori distorsioni, uno stacco dei piani ed una profondità di campo maggiori. (La spiegazione è estremamente sintetica ed approssimativa, prego gli esperti che leggono questo post di non prenderlo come scienza assoluta, ma solo come parole al vento e stronzate in libertà)

Lungi da me affermare che si possa in qualche modo porre rimedio a questa situazione. Però sicuramente ci sono dei modi per impedire alle scimmie di rovinarci l'esistenza con un incessante insistenza.

Nel mio caso a placar contesa con il simpatico babbuino che mi accompagna da anni è stata una azienda cinese di nome Viltrox che mi ha permesso, con risultati dignitosi, di trasformare la mia (ignorante) M50 in una piccola FF.

La mia Canon M50 è una apsc, riportata come entry level sul sito Canon, con una sola ghiera, ma con un buon sensore ed un ottimo autofocus, ha le dimensioni di un cellulare, specialmente con il suo 22mm, e per questo è diventata la mia macchina principale.

Non ha, però, un gran parco lenti, Canon ha prodotto solo vetri molto poco luminosi con attacco nativo M, e come i canonisti che passano per caso a leggere i miei deliri sapranno, non ha praticamente nessun fisso per apsc anche su attacco ef-s, a parte forse il 24mm. Io però sono un tipo da 50mm e quindi ho cercato soluzioni.

Viltrox la soluzione me l'ha data con uno speedbooster. Cos'è uno speedbooster? un adattatore con una lente addizionale dentro, che agisce come un riduttore di focale.

In soldoni, aumenta l'angolo di campo inquadrato. In più (cosa graditissima) fa recuperare uno stop pieno alla lente utilizzata.

Capisco che sembra una roba incasinata, ma è molto semplice nella pratica. Montando un 50mm 1.8 su una apsc normale, il vetro assume un angolo di campo comparabile con quello di un 75mm, mantenendo però la profondità di campo, le distorsioni e la luminosità della lente originale, quindi del 50mm.

Utilizzando uno speedbooster invece, montandoci su un 50mm 1.8 questi assume un angolo di campo comparabile a quello di un 55mm (circa), e per di più guadagna uno stop di luminosità. Nella pratica diventa quindi simile per resa e per luminosità ad un 55mm 1.2.

Troppo bello per essere vero? può darsi. L'utilizzo di una lente addizionale di per se porta ad un decadimento di qualità importante a diaframmi molto aperti, rendendo di fatto per esempio il 50mm inutilizzabile fino ad f2.8 per chi è amante della nitidezza estrema.

In più, l'utilizzo di adattatori di terze parti può comportare decadimenti della qualità dell'autofocus. Con il Viltrox per Canon non ne ho notate, mentre utilizzando uno speedbooster, sempre Viltrox, per montare lenti Canon su Fuji ho notato un calo, seppur leggero, di velocità e precisione.

Al netto di questi problemi però uno speedbooster rimane un'ottima soluzione: per un prezzo inferiore a 200€ ci si porta a casa un adattatore capace di rendere dei buoni fissi ancora più luminosi, senza perdere troppo angolo di campo quando li si monta su FF.

Prendendo ad esempio il sistema Canon M, il 32 1.4 nativo costa 450€ circa. il Sigma ne costa circa 300. Utilizzando lo speedbooster e montando il Canon ef 50mm STM 1.8 si spende una cifra simile. Però la luminosità arriva ad 1.2 (seppur con tutti i limiti del caso). Questa accoppiata con una lente singola ha poco senso, ma tutto si rivaluta quando si considera la possibilità di montarci lenti zoom! Esempio: il Canon 35-70 f3.5-4.5, che si trova usato a nemmeno 50€, diventa un 40-75 2.2-3.2. Un 17-40 f4 diventa un 20-50 f2.8. Mica male.

Lo so, il risparmio non è così evidente come in genere è parlando di questi articoli che parlano di "fotografia con poco", ma nel lungo periodo è sicuramente consistente, e permette di non accettare troppi compromessi in termini di luminosità e qualità.


Di seguito qualche immagine realizzata con la M50, il viltrox e varie lenti (tra cui un 70-200 f4 che diventa un 2.8 costante, mi fa troppo godere questa cosa).









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