Fotograficamente, cosa ti serve davvero?

A tutti capita di avere dei momenti di "burn-out" (che mi dicono dalla regia, è un termine più idoneo rispetto a "sclero"). Io ho avuto, proprio ultimamente, qualche problema con la gestione della mia Eos R, e pure della Z5 che avevo per le mani. Problemi con il fuoco, problemi con il mosso, cose che capitano a tutti, specialmente quando sei stanco e entri in una spirale negativa in cui ogni cosa che fai non va molto bene.

Io però da queste spirali negative ne devo uscire sempre velocemente, il lavoro mica aspetta necessariamente che tu sia bello fresco e riposato. E quindi, nella mia ricerca di qualcosa che mi facesse "passare lo sclero", ho deciso di fare un passo indietro e tornare ad una fotografia diversa, recente ma ormai passata per molti.

Ho preso la mia 5d2, ci ho montato un 85mm, ho aperto flash e softbox e ho scattato così, a diaframmi chiusi, facendo affidamento sulla luce del flash e cercando di avere ogni volta uno sfondo dignitoso.

Già, non ho scoperto niente, ho fatto quello che molti fanno tutti i giorni, e la 5d2 è ancora una gran signora, mica "sono andato in bicicletta", come mi ha detto un amico.

Però ultimamente ho realizzato che mi affido tantissimo alle novità della tecnologia in questo campo: eye-ef, af-c, mirino elettronico per vedere subito l'esposizione, sensori che ti permettono qualsiasi tipo di recupero... Pertanto è stato bello, prima ancora che proficuo, dimostrare a me stesso che so ancora scattare come quando ho imparato, con una buona macchina, un buon flash ed i miei occhi, senza troppi fronzoli.

Poi volendo possiamo aggiungere che, con Maya come modella (marialaurasoldano su ig), probabilmente le foto vanno bene anche se usi una webcam, quindi va bene così.

Vi lascio a qualche foto, realizzata in af-s, a f4, con un flash esterno e un diffusore da un metro.










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