Progetto IMMAGINI fotografia - Nikon d610

Da un po di tempo, lo studio che per me ormai è una seconda casa, ha creato una vetrina di materiale usato, disponibile per il noleggio e per la vendita.

Prima di rendere però il materiale disponibile al pubblico, è necessario che qualcuno si prenda il compito e la responsabilità di provarlo per verificarne il funzionamento e l'affidabilità, e aggiungerei pure per conoscere il prodotto che sarà poi da vendere, o da noleggiare, così da poter consigliare come si deve chiunque venga a chiedere informazioni.

Incredibilmente, Giacomo e Giuseppe si fidano di me e del mio giudizio in questo campo, e io ne approfitto per giocare un po con macchine che altrimenti difficilmente, per vari motivi, mi troverei a provare.

Ieri ho avuto la possibilità di giocare con una Nikon d610 con relativo battery grip e 24-70 2.8 sigma, per l'occasione ho organizzato un set con l'amica e modella Simona Demartino.

Tralasciando l'estetica della macchina, che è impeccabile e non dimostra nemmeno uno dei suoi (pochi) 33.000 scatti, devo dire che il funzionamento mi ha sopreso.

Ho una parentesi da Nikonista nel mio passato. Già, lo so, non si fa così, è come avere una parentesi da juventino (sono interista, purosangue). Però con le macchine fotografiche la voglia di sperimentare è stata più forte della fede.

Non è scoppiato il feeling tra me e la casa giallonera, all'epoca, per via delle cromie del sensore (il primo che mi dice che è solo una questione di postproduzione lo banno).

Ad ogni modo, la macchina in mano mi ha colpito subito, si tiene bene, è proporzionata, i tasti sono esattamente dove li cerchi. L'otturatore reagisce bene, l'autofocus fa il suo (l'ho usato in afc-3d, quindi in tracking). La macchina ha quasi sempre tenuto Simona a fuoco (escludendo controluce oggettivamente difficilissimi).

Ho scattato, in maniera volontariamente discutibile, delle foto con il soggetto totalmente in ombra, desideroso di testare anche le capacità del sensore di una macchina che fin lì mi aveva colpito tantissimo.

Sono tornato a casa con le mani che mi prudevano, la macchina si era presentata bene, aveva funzionato bene, era nuova, e a quanto mi avevano detto in negozio aveva anche un prezzo ben vantaggioso (però a tal proposito vi devo rimandare direttamente in Piazza Umberto 31 per info, o su fb Immagini snc fotografia), e il mio entusiasmo era tale che parte di me, nonostante il mio corredo esclusivamente canon, avrebbe volontariamente preso e tenuto quella macchina.

Speravo quindi di ritrovare nei file quel disappunto che mi aveva spinto a lasciare nikon la prima volta, quei colori incontrollabili che non mi erano piaciuti, o un af ballerino che mi potesse far innervosire, ci speravo davvero per smorzare la mia smania di acquisto.

Invece, caricati i file su lightroom, la sopresa! Pur essendo diversi dai file della mia Eos R, le immagini erano indiscutibilmente corrette dal punto di vista della cromia, nitide dove dovevano esserlo, e le possibilità di gestione del file impressionanti. Ho potuto recuperare ombre fortissime dal viso di Simona (ripeto, frutto di un modo di scattare tanto voluto quanto errato), dando vita a dei risultati (credo) di tutto rispetto.

A questo punto, davvero niente può ostacolare un giudizio più che positivo su questa macchina che mai mi sarei aspettato di tenere in così alta considerazione.

Stamattina riportala in negozio è stato difficile, molto difficile. Fortunatamente ha vinto la razionalità, il mio portafogli ringrazia. Per ora...




Di seguito qualche foto, che alla fine quella è la parte importante, al di là delle chiacchiere.






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